Il Tripadvisor della sanità.

Si comincia, anche in Italia. Ma diversamente dall’omologo sito inglese, non c’è alcun controllo sull’identità dei supposti “pazienti” che possono attribuire stelle a casaccio. Poiché gli interessi economici in gioco sono elevati, il rischio concreto è la frode.

Lunedì 3 marzo 2014: con una conferenza stampa il ministro della salute Beatrice Lorenzin presenta Dovesalute, il portale del ministero destinato a contenere le informazioni sulle varie strutture sanitarie e le valutazioni (da 1 a 5 stelle dei pazienti). Del resto questo “Tripadvisor” della sanità, omonimo di quello che valuta alberghi e ristoranti, era stato preannunciato dal ministro stesso a settembre (vedi fig 1). Image

Non si tratta di un’invenzione di Lorenzin. Un portale del servizio sanitario inglese con contenuti analoghi funziona a pieno ritmo dal 2009 ed è trafficatissimo: riceve oltre 27 milioni di visite al mese (vedi fig 2).

Image

Il portale inglese è una guida alla salute dei pazienti. Contiene articoli e documenti utili e solo nell’ultima colonna si occupa della qualità delle prestazioni di ospedali, ambulatori, servizi territoriali, dentisti e medici di medicina generale. La valutazione degli ospedali è frutto degli indicatori di esito, ma anche delle ispezioni biennali che verificano la corrispondenza fra gli standard di qualità fissati dal governo e la gestione della struttura (e che in Italia non ci risulta vengano effettuati). A questo corpo di informazioni si aggiunge il contributo dei pazienti. Che non è senza controlli. L’utente del servizio deve accettare i termini di uso che, tra l’altro, prevede la moderazione dei commenti e l’assunzione di responsabilità legale per qualsiasi materiale postato. Inoltre prima di aggiungere qualsiasi informazione, valutazione o commento bisogna essersi prima registrati, aver creato un account avendo risposto a tutte le domande che consentono la sua identificazione e solo successivamente si è ammessi alla comunità.

Non così il sito italiano. Per ora sono inseriti solo i dati di alcune specialità (ortopedia e ostetricia per esempio) riguardanti solo gli IRCCS (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).

Alle 19 di ieri sera, a poche ore dalla presentazione ufficiale, abbiamo cercato le ortopedie di Milano. Il risultato generato (vedi fig. 3) elenca solo 4 IRCCS privati.Image

E già qui qualcosa non torna. Nell’elenco degli IRCCS stilato dal ministero compare anche la Fondazione Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico – Milano, che nell’elenco degli IRCCS Milanesi con ortopedia non compare.

Ma la valutazione dei pazienti è legata al risultato delle cure? Se è influenzata dalle cure dovrebbe corrispondere alla valutazione del Piano nazionale esiti 2012

L’indicatore utilizzato dal PNE per valutare le ortopedie è la frattura di femore. Importante che la sintesi venga fatta entro 48 ore altrimenti aumenta la mortalità. Ma questo i pazienti sembrano non saperlo… vedi tabella qui sotto

Image

I dati sono quelli riportati in Focus Guida salute 2014. Il centro che ha i tempi migliori (vedi faccina verde) è l’Istituto ortopedico Galeazzi: ha una mortalità inferiore a quella della media nazionale (5,85 contro 6,02) la mediana dei tempi di attesa è di 3 giorni contro una mediana nazionale di 4 e riesce ad effettuate il 62% degli interventi entro 3 giorni contro il 40,16% nazionale. I pazienti gli attribuiscono 4,03, mentre danno la valutazione migliore con 4,44 all’IRCCS Policlinico San Donato che invece ha una mortalità è lievemente superiore alla media nazionale (6,8%), una mediana dei tempi di attesa addirittura di 6 giorni e che opera entro 3 giorni solo il 9,7% dei pazienti guadagnandosi infatti una faccina rossa.

«In medicina i consumatori non sono in grado di valutare tutte le caratteristiche del “prodotto” e vengono condizionati da elementi marginali del processo di acquisto» spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Nel 2012 i ricercatori del Department of Family and Community Medicine dell’University of California a Davis, hanno pubblicato sugli Archives of Internal Medicine uno studio condotto su oltre 50 mila pazienti dimostrando che i pazienti soddisfatti, che hanno speso di più e valutano la propria salute come eccellente, hanno, senza saperlo, risultati clinici peggiori di chi è meno soddisfatto. Insomma, le valutazioni degli altri pazienti tenetele per buone per la valutazione della pulizia e della gentilezza del personale, ma meglio non attribuirle alla qualità delle cure mediche, non è detto che corrispondano.

Infine qualche dubbio anche sull’attendibilità delle valutazioni dei pazienti. Volutamente siamo entrati due volte, una ieri sera, attribuendo stelle su stelle all’ostetricia dell’Ospedale maggiore Ca’ Granda (vedi figura 4)

Image

e l’altra questa sera ripetendo l’operazione (vedi figura 5 qui sotto).

Image

In altre parole, il sistema non sembra essere in grado di accorgersi di queste frodi e se non saranno inseriti dei correttivi chi riceve brutti voti ne approfitterà per correggere nottetempo “il registro”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: